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Prima valutazione
Tanti sono i motivi per cui potresti aver bisogno di una prima valutazione fisioterapica. Potresti aver subìto un trauma recente e non sapere da chi farti vedere, un intervento chirurgico e aver bisogno di iniziare un percorso riabilitativo oppure cercare di capire cosa provoca quel fastidioso problema che ogni tanto ti perseguita.
Ma cosa succede in una prima seduta di fisioterapia?
Inizialmente ci sarà da parte mia un'attento ascolto del racconto del paziente, verrà indagata la storia e le caratteristiche del problema attuale e l'anamnesi passata. Successivamente verranno visionati eventuali esami diagnostici già eseguiti o i fogli di dimissione se si tratta di un post-chirurgico (ricorda di portare tutto con te!). Si passerà poi all'esame obiettivo, parte della visita in cui valuterò tra le altre cose l'articolarità, la qualità del movimento, la forza, eventuali test speciali e alcuni test funzionali.
Al termine verrà consigliato il percorso più idoneo.
Se non c'è presenza di RED FLAGS, ovvero motivo di sospettare una patologia che debba essere presa in carico da altre figure mediche (o l'esecuzione di altri esami diagnostici), verrà stilato un programma riabilitativo su misura.
E si parte insieme.
Terapia manuale (mobilizzazioni, manipolazioni, massoterapia)
La terapia manuale è un insieme di tecniche terapeutiche che si basano sull'utilizzo delle mani del fisioterapista per trattare il sistema muscolo-scheletrico. Queste tecniche comprendono manipolazioni, mobilizzazioni, stretching e massaggi, con l'obiettivo di ridurre il dolore e migliorare la mobilità articolare.
La scelta della tecnica o delle tecniche da utilizzare deriva dal ragionamento clinico del professionista che a seconda dell'obiettivo del trattamento utilizzerà una presa manuale particolare ed un grado di mobilizzazione diverso. Solitamente queste tecniche precedono (o seguono) una parte più attiva del trattamento.
Terapia strumentale (tecar, laser, crioterapia)
Raramente (e a ragion veduta) una terapia passiva come una terapia strumentale viene prescritta da sola, solitamente la troviamo all'interno di un programma comprendente altre terapie come le mobilizzazioni e l'esercizio terapeutico.
La terapia strumentale infatti può essere molto utile in una fase acuta, una fase in cui l'obiettivo è la riduzione del dolore e dell'infiammazione dei tessuti.
Quelle che utilizzo più frequentemente sono la tecarterapia (tecar), il laser e la crioterapia con aggiunta di compressione.
La tecar è una tecnica fisioterapica che utilizza l'energia elettromagnetica per stimolare i processi naturali di guarigione e recupero del corpo. Il termine sta per Trasferimento Energetico Capacitivo Resistivo, che descrive le due modalità principali di erogazione del trattamento. Si basa sull'applicazione di correnti elettromagnetiche ad alta frequenza che generano calore endogeno all'interno dei tessuti. E' una tecnica non invasiva e generalmente ben tollerata dal paziente.
Il laser è una tecnica terapeutica che utilizza fasci di luce concentrata per stimolare i processi di guarigione nei tessuti. Agisce stimolando i mitocondri nelle cellule, aumentando la produzione di ATP (energia cellulare). Anche questa tecnica non è invasiva, può trattare aree localizzate o estese con precisione e riduce i tempi di recupero.
Queste terapie, sempre all'interno di un piano di trattamento personalizzato possono essere utili nei casi di: lesioni muscolari, tendinopatie, dolori articolari e traumi.
La crioterapia associata alla compressione permette di unire i principi e i benefici dell'applicazione del freddo a quelli della pressoterapia, veicolando il ghiaccio attraverso bendaggi anatomici aiutando i pazienti che hanno subito un trauma muscolo-scheletrico acuto o un post operatorio, a controllare i processi infiammatori. Può essere utilizzata anche dopo una sessione di allenamento particolarmente intensa per recuperare più velocemente.
L'elettrostimolazione è una tecnica che utilizza impulsi elettrici per stimolare i muscoli. Viene impiegata in vari contesti, come la fisioterapia, il recupero muscolare, la riabilitazione e talvolta per migliorare le prestazioni atletiche. Gli impulsi elettrici vengono somministrati tramite elettrodi posizionati sulla pelle, in modo che possano contrarre i muscoli in modo simile alla stimolazione naturale prodotta dal sistema nervoso.
Crioterapia ed elettrostimolazioni particolarmente utili per cercare di controllare il fenomeno dell'AMI, l'inibizione muscolare artrogenica che si presenta dopo un trauma o un'intervento chirurgico e ci impedisce di attivare completamente la muscolatura.
Riabilitazione post-chirurgica e sportiva / Ritorno allo sport
Il paziente seguirà un percorso completo, che prevede una presa in carico precoce dal momento del trauma o dell'intervento chirurgico fino al ritorno alle attività di vita quotidiana o allo sport.
Il mio compito sarà accompagnare il paziente durante tutte queste fasi e valutare step by step i criteri per passare alla fase successiva in base ai progressi ottenuti e ai test svolti.
Gli obiettivi saranno sempre condivisi con il paziente / atleta e non mancheranno i feedback da e verso la figura medica di riferimento e l'allenatore (o preparatore atletico) durante la fase di ritorno allo sport.
Per l'atleta (al termine del percorso) offro inoltre la possibilità di ricevere un programma di allenamento della forza e di ricondizionamento da svolgere supervisionato o in autonomia per il recupero di tutte quelle caratteristiche importanti ai fini della performance.
Una riabilitazione e una riatletizzazione di qualità sono le prime armi che abbiamo a disposizione per evitare le recidive.
Prevenzione infortuni e presciistica
Potresti semplicemente aver bisogno di una valutazione sulla presenza (o meno) di quei fattori di rischio riconosciuti in letteratura che sembrano incidere sugli infortuni.
Non si tratta chiaramente di garantire, correggendo quel difetto (che può essere ad esempio una mancanza di forza in un distretto o una mobilità articolare limitata) che l'infortunio non si verificherà, ma di controllare così una variabile di rischio.
E' un servizio sicuramente utile per chiunque faccia sport, che prevede una dettagliata analisi dei movimenti specifici dello sport praticato dal paziente e l'osservazione poi dell'esecuzione. Oltre alla valutazione dell'esecuzione del movimento vengono valutate le articolazioni coinvolte e il lavoro di tutta la catena cinetica.
Qualora si identificasse un parametro su cui può aver senso lavorare, l'atleta ha la possibilità di seguire un percorso con me o di lavorare in maniera autonoma eventualmente con un programma cucito su misura.
Ho deciso di inserire presciistica nel titolo, ma è sostituibile con qualsiasi sport ci si stia preparando a fare.
Partendo dalle caratteristiche, dai parametri e dai movimenti funzionali richiesti dallo sport in questione offro la possibilità di allenamenti mirati.
Fisioterapia domiciliare
Servizio per chi non può venire fisicamente in struttura ma ha bisogno comunque di trattamenti supervisionati, penso soprattutto a chi cerca di riconquistare un sufficiente grado di autonomia.
Giorno e orario potranno variare a secondo delle disponibilità settimanali e sempre concordate con il paziente.
Contatti
Galileo 18
Corso Galileo Ferraris 18, Torino
Ospedale Koelliker
Corso Galileo Ferraris 247-255, Torino
Whitehand Crossfit
Via Gravere 33, Torino
348 0827774
